Una qualità senza compromessi.

Il Lanificio Zignone si pone questo obiettivo primario e il suo raggiungimento passa attraverso il controllo di ogni fase del ciclo produttivo.
Una verifica attenta e costante che va dalla scelta delle lane, effettuata personalmente dal Management, alla nobilitazione, per assicurare massima trasparenza e totale tracciabilità della filiera, localizzata esclusivamente nel Biellese.
Un territorio che con le sue Prealpi si è rivelato ideale per l'industria

tessile, grazie all’energia motrice ricavata dai salti d’acqua dei torrenti e al valore intrinseco dell’acqua stessa che, priva di durezza, è perfetta per il lavaggio, la tintura delle lane, la vaporizzazione dei filati, il finissaggio delle stoffe.
Tali fattori, insieme alle maestranze altamente qualificate e specializzate, rendono unica al mondo la lavorazione della lana realizzata nel distretto di Biella. Un processo che è sapere, abilità artigianale tramandata di generazione in generazione, una combinazione introvabile altrove.

La lana è la protagonista principale di questo percorso produttivo.

È la fibra più antica e più apprezzata in assoluto nell’abbigliamento per le sue straordinarie caratteristiche. Come la traspirabilità che garantisce il ricambio d’aria; la termoregolazione che permette di mantenere il corpo caldo d’inverno e fresco d’estate; l’assorbimento dell’umidità corporea, rilasciata poi all’esterno; l’inattaccabilità dalle muffe, in quanto elemento proteico; la riciclabilità, perché sia come materia prima (fiocco) sia come manufatto può essere disfatta e riutilizzata; la biodegradabilità poiché si decompone in alcuni anni rilasciando sostanze nutritive per la terra.
Il Lanificio Zignone sceglie la lana più fine, quella proveniente dagli allevamenti di pecore Merinos in Australia e Nuova Zelanda,

luoghi che eccellono per qualità a livello mondiale.
Gli allevamenti sono vagliati direttamente dalla Proprietà così da garantire la tracciabilità della materia prima e la tutela degli animali. Nel tempo, grazie alla selezione della razza, la finezza della lana ha continuato ad aumentare permettendo di ottenere tessuti sempre più leggeri e morbidi.
Il Lanificio Zignone è partner di CCMI (Cashmere and Camel hair Manifacturers Institute), istituto che opera per far rispettare le leggi riguardanti l’etichettatura di prodotti in fibre nobili (cashmere, mohair, alpaca) e che dal 2008, con il Superfine Wool Council, ha esteso la sua azione di difesa e controllo ai prodotti di lana fine e superfine.

Il termine SUPER (come in SUPER 100s ad esempio) può essere usato solo per contraddistinguere tessuti in pura lana vergine e il numero“Super S” è determinato e deve rispettare i valori massimi dei diametri medi delle fibre riportati nella tabella seguente:

Valore “Super S” Massimo valore del diametro
medio della fibra di lana
Valore “Super S” Massimo valore del diametro
medio della fibra di lana

SUPER 80s

19.75 µm

SUPER 170s

15.25 µm

SUPER 90s

19.25 µm

SUPER 180s

14.75 µm

SUPER 100s

18.75 µm

SUPER 190s

14.25 µm

SUPER 110s

18.25 µm

SUPER 200s

13.75 µm

SUPER 120s

17.75 µm

SUPER 210s

13.25 µm

SUPER 130s

17.25 µm

SUPER 220s

12.75 µm

SUPER 140s

16.75 µm

SUPER 230s

12.25 µm

SUPER 150s

16.25 µm

SUPER 240s

11.75 µm

SUPER 160s

15.75 µm

SUPER 250s

11.25 µm

Il metodo analitico per determinare il diametro medio della fibra è indicato nel regolamento che definisce il Code of Practice (codice deontologico) della IWTO.
Micron: esprime la finezza della lana. Il diametro medio delle fibre di lana è misurato in micron. Il Lanificio Zignone utilizza lane che vanno da 15 micron a 19 micron.

L’operazione con cui viene tolto il vello dal corpo delle pecore e di altri quadrupedi da lana,
o di altri animali a pelo lungo.

  • I prodotti del Lanificio Zignone sono realizzati con i Velli che sono la parte del dorso dell’animale, quella migliore perché più lunga e più pulita. Solo negli articoli invernali per alcune flanelle, vengono utilizzati i pezzami.

  • Parte che viene sbordata a mano dal vello appena tagliato – è leggermente più corta dei velli ma comunque ancora discretamente bella e pulita. È la seconda parte migliore del vello.

  • Parti più corte e più brutte che cadono e vengono tolte dal vello, disteso per la sbordatura, dopo la tosa.

  • Parti della pancia dell’animale più schiacciate e stoppose e molto sporche di parti vegetali, in quanto la pecora vi si appoggia coricandosi in terra.

  • Parti del collo più schiacciate e stoppose e anche più corte.

  • Parti posteriori più nere e sporche, dove la pecora si siede.

  • Parti molto sporche, con presenza di peli neri, solitamente di colore sul giallo in quanto vicine ai genitali e macchiate di urina.

  • È un misto tra la lana del muso e delle zampe ed è molto corta, molto sporca. Viene usata per essere inserita negli OPEN e di norma non viene mai pettinata perché troppo corta.

  • Sono le scopature dei pezzami, ovvero quelle fibre molto corte che cadono in terra durante i movimenti della lana subito dopo la tosatura: cioè quando la lana tosata viene presa e messa sui tavoli per lo scarto. Servono per fare delle miste in ‘Open’.

  • Anche queste sono fibre molto corte che servono per fare delle miste.

Le lane importate in Italia sono trasferite in pettinature (aziende partner), dove vengono lavate e pettinate per togliere le impurità dalle fibre. Da queste operazioni escono i tops, nastri soffici di lana che, a seconda dell’utilizzo finale, sono destinati alle tintorie (aziende partner) o alle filature pettinate di proprietà,
nelle quali sono state installate macchine a condensazione di ultima generazione.
La filatura Spaider è il principale di questi stabilimenti e la produzione è realizzata da un assortimento di preparazione e da 18 ring a filo rocca che velocizzano il processo, automatizzandolo.
Il procedimento consta di pettinatrici in cui le fibre sono allineate tra loro, eliminando le irregolarità del nastro e assottigliandone sempre di più le dimensioni.
In seguito, i finitori si occupano di preparare il nastro per essere filato. E qui si entra nel vivo della filatura dove lo stoppino diventa filo, viene vaporizzato, passa sulle rocche (roccatura) per subire una torsione che lo rende più resistente e gli dona peculiarità diverse a seconda di come viene effettuata.
Il filato su rocche può essere utilizzato così com’è per l’inserzione di trame in tessitura; oppure ritorto, su se stesso o con altri fili, (ritorcitura) per essere usato come catene, sempre in tessitura. La fase di orditura e quella di incorsatura, completamente automatizzata, precedono la tessitura.
La tessitura è il luogo in cui prende vita il tessuto. Con una produzione eseguita al 100% internamente, i fili di catena e trama si intrecciano fra di loro per dare origine alle armature che variano in base alle indicazioni dell’ufficio stile.

A quest’ultimo, anima creativa del Lanificio Zignone, è dedicato un reparto specifico per la ricerca sul prodotto e per lo sviluppo delle nuove collezioni. Per la tessitura, il Lanificio Zignone si avvale di macchinari all’avanguardia che invece di sfruttare un procedimento meccanico per l’inserimento della trama, adoperano un flusso d’aria. Prima che il tessuto sia processato nella fase finale della nobilitazione, viene sottoposto ad un controllo qualità da parte di operaie specializzate in grado di eliminare impurità residue, cogliere eventuali difetti e porvi rimedio con abilità manuale (rammendatura e pinzatura).
Nel caso in cui la stoffa sia ancora da tingere, deve passare nel reparto interno di tintoria, dove un impianto automatizzato invia alle macchine le ricette colore. Il Lanificio Zignone può contare su un laboratorio interno per lo studio delle cromie stagionali e di tendenza.
La nobilitazione è il momento in cui il tessuto greggio viene finito, conferendogli mano e aspetto diversi a seconda della destinazione finale. È la fase più importante di tutta la filiera e il poter contare su tutte le lavorazioni interne permette a Zignone di garantire standard qualitativi altissimi con costanti investimenti nei macchinari e nella ricerca: nell’ottica di offrire all’Ufficio Stile la possibilità di creare sempre nuovi prodotti, all’insegna dell’eccellenza e della sostenibilità ambientale.