“Abbiamo una certezza profonda: la crescita aziendale deve essere legata indissolubilmente
alla responsabilità verso l’ambiente in cui si opera e il benessere delle persone che ne fanno parte”.

Questo è l’approccio etico/ecologico del Lanificio Zignone.

Una visione sostenibile che conduce al rispetto della natura delle valli biellesi, dove si trovano gli stabilimenti di proprietà; alla massima trasparenza dell’intero processo produttivo; al miglioramento della qualità di vita delle comunità locali. Questo modo di essere e di fare impresa è ben rappresentato dal garantire una produzione Apeo free, e Chrome free.
Il processo di lavorazione sarà, quindi, esente da Alchilfenolo Etossilato e da Cromo, tensioattivi bioaccumulabili e persistenti, per un elevato livello di protezione dell’ambiente, degli organismi acquatici e della salute.

Zone è la prima collezione al mondo in fibre organiche certificate da ICEA, Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale. ICEA ha certificato che il Lanificio Zignone si è uniformato alle prescrizioni del Global Organic Textile Standard (GOTS), Versione 2.0.2008, relativamente alla produzione di tessuti in fibre naturali da agricoltura biologica.

La collezione Zone comprende lane di elevata qualità, tessute nel rispetto dell’ambiente e oggetto di un sistema di tracciabilità totale. Prodotta interamente in Italia, garantisce:

  • lana organica, proveniente da animali non sottoposti ad ormoni, steroidi, antibiotici, vaccini e la cui alimentazione è stata esente da OGM, pesticidi, additivi chimici, fungicidi e diserbanti;
  • nessun prodotto chimico dannoso per l’ambiente è stato utilizzato nelle singole fasi della produzione. Il processo GOTS, cui Zignone ha scelto di uniformarsi, è uno dei più rigorosi a riguardo.

Il rispetto di Zignone per l’ambiente si esprime in azioni concrete, come la realizzazione di un depuratore in grado di minimizzare i consumi di acqua.
L’impianto di depurazione è in grado di trattare tutte le acque utilizzate durante i processi produttivi e di riportarle allo stato originario. È composto da due vasche di ossigenazione, in cui i batteri dei fanghi aggrediscono la maggior parte delle sostanze dannose, e da un sistema terziario composto da un filtro a sabbia e tre filtri a carboni attivi. I carboni attivi filtrano tutta l’acqua trattata, garantendo massima efficienza nell’abbattimento dei coloranti e dei saponi usati nei processi di produzione.
L’azienda è così in grado di recuperare fino al 50% dei reflui, che equivalgono ad un consumo di acqua primaria ridotto di 30.000 metri cubi annui.

Un sistema fotovoltaico è stato approntato per minimizzare le emissioni di Co2 che si vengono a creare col processo produttivo. Lo sfruttamento dell’energia solare fornisce attualmente il 20% dell’energia necessaria al Lanificio.

Tecnicamente, sono stati installati 930 moduli fotovoltaici Sharp, per una superficie totale di 1.530 mq. La potenza di picco dell’impianto è pari a 195,30 kwp e i parametri sono stati definiti per garantire la riduzione di gas ad effetto serra.

I benefici sono molteplici:


  • Dal punto di vista ambientale, minore emissione di gas serra;

  • Dal punto di vista energetico, riduzione indiretta dell’uso di combustibili fossili e riduzione dell’uso delle reti elettriche, con minori perdite per il trasporto e la distribuzione dell’energia;
  • Dal punto di vista economico, sul lungo periodo, riduzione dei costi dell’approvvigionamento energetico, considerando anche che i costi dell’energia elettrica sono legati alle crescenti quotazioni del prezzo del petrolio sui mercati internazionali.

Il Lanificio Zignone, avendo all’interno degli stabilimenti tutto il processo produttivo, sente propria la responsabilità di ridurre il dispendio energetico. Per questo c’è grande attenzione nel monitorare i consumi effettivi per trovare le soluzioni più consone a minimizzarli, con l’obiettivo dell’ottenimento di una certificazione energetica.